domenica 28 giugno 2026

"Comunque bella"

 Comunque bella è, secondo me, una delle canzoni più belle di Lucio Battisti e, purtroppo, tra le meno ricordate. Uscì nel 1972, sia come lato B del 45 giri I giardini di marzo, sia come 1° traccia del lato B del 33 giri Umanamente Uomo: Il Sogno (entrambi i dischi furono pubblicati dalla Numero Uno). La musica, scritta dallo stesso Battisti, è una volta di più semplicemente eccezionale; il testo è altrettanto bello, e, direi, indimenticabile, perché aiuta a ragionare su alcune interpretazioni della bellezza e dell'amore che sono ancora attuali. Infatti parla di un uomo che si è innamorato perdutamente di una donna particolarmente affascinante; il suo amore e la sua ammirazione nei confronti della partner sono talmente potenti da farlo rimanere incantato di fronte alla sua sola visione. E anche quando la donna, pur piangendo, gli dice apertamente di averlo tradito, aggiungendo però che lo ama più di prima, l'uomo, sebbene sia affranto e non creda assolutamente alla nuova dichiarazione d'amore, non può che continuare a guardare quella donna meravigliosa mentre piange e dice bugie, come si guarda un'opera d'arte di sublime bellezza; perciò non può fare a meno di perdonarla, perché ad una creatura così straordinaria è concesso tutto, compreso il tradimento, la menzogna e l'abbandono. In fondo, a ben pensarci, il vero amore si dimostra in questi casi così dolorosi: chi ama veramente una persona - e tale discorso vale ancor di più se si tratta di una donna spiccatamente bella - riesce a superare ogni pensiero di odio o di vendetta, e accetta il volere di chi ha deciso che quell'amore deve finire. Ma quella incomparabile immagine non scomparirà mai nella mente dell'uomo, che, quando ripenserà a lei, non proverà alcuna rabbia, ma soltanto piacere per quel tempo - breve o lungo non importa - in cui hanno vissuto insieme una intensa storia d'amore.




COMUNQUE BELLA

(L. Battisti - Mogol)


Tu vestita di fiori

O di fari in città

Con la nebbia o i colori

Cogliere le rose a piedi nudi e poi

Con la sciarpa stretta al collo bianca come mai

Ma...


Eri bella

Bella

Comunque bella


Quando l'arcobaleno

Era in fondo ai tuoi occhi

Quando sotto al tuo seno

L'ira avvelenava il cuore tuo perché

Tu vedevi un'altra donna avvicinarsi a me

Prima ancora che io capissi e riscegliessi te

Tu...


Eri bella

Bella

Comunque bella


Anche quando un mattino tornasti vestita di pioggia

Con lo sguardo stravolto da una notte d'amore

"Siediti qui non ti chiedo perdono perché tu sei un uomo"


Coi capelli bagnati "so che capirai"

Con quei segni sul viso "mi spiace da morire sai"

Coi tuoi occhi arrossati

Mentre tu mentivi e mi dicevi che

Ancora più di prima tu amavi me

Tu...


Eri bella

Bella

Comunque bella



Nessun commento:

Posta un commento