25 luglio 1981: in testa alla Hit Parade italiana dei singoli più venduti c'era il brano "Enola Gay" degli Orchestral Manoeuvres in the Dark, il titolo della canzone è lo stesso che fu dato al bombardiere americano che sganciò la bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima il 6 agosto 1945; il testo della suddetta è critico nei confronti di quella fatidica scelta. Tornando alla classifica, al secondo posto c'era Edoardo Bennato che sorprese ancora una volta il suo pubblico (l'anno precedente aveva fatto uscire due suoi album a breve distanza l'uno dall'altro) proponendosi con un 45 giri che, pur uscito in primavera, rimase ai vertici della classifica per tutta l'estate. Terzi erano i Pooh, col loro ennesimo successo estivo che, come di consuetudine, precedeva l'usita di un loro album, destinato anch'esso a scalare le posizioni più alte della classifica dei 33 giri. Il quarto posto era occupato dalla rivelazione di quell'anno: Lio, nome d'arte di Wanda Maria Ribeiro Furtado Tavares de Vasconcelos, una cantante giovanissima (aveva all'epoca appena 19 anni) nata in Portogallo ma vissuta in Belgio, che col brano "Amoureux solitaires" riscosse un successo clamoroso in vari paesi europei tra cui l'Inghilterra e l'Irlanda; si dedicò in seguito al cinema non ripetendo mai più un simile exploit discografico. Infine, al numero 5, la terza canzone consecutiva per l'estate azzeccata da Donatella Rettore che dopo "Splendido splendente" (1979) e "Kobra" (1980) presentò un brano musicale dal testo piuttosto risentito: "Donatella", una indignata e reiterata richiesta affinché il pubblico la chiamasse soltanto col suo cognome.
CLASSIFICA DEI 5 SINGOLI PIU' VENDUTI IN ITALIA DEL 25/7/1981
1 Enola Gay - OMD
2 E invece no - Edoardo Bennato
3 Chi fermerà la musica - I Pooh
4 Amoureux solitaires - Lio
5 Donatella - Rettore.
mercoledì 25 luglio 2012
giovedì 19 luglio 2012
"Bufalo Bill" di Francesco De Gregori
"Bufalo Bill" è il titolo di un album di Francesco De Gregori, uscito nel 1976 per la RCA. È il quarto 33 giri pubblicato dal cantante romano ed è anche uno dei suoi migliori dischi. Gli otto brani che vi sono compresi sono tutti di ottimo o di buon valore, a cominciare dal primo, che dà il titolo all'album e che uscì anche come 45 giri, in cui De Gregori fa parlare un personaggio storico e leggendario del Far West realmente esistito: William Federick Cody detto Bufalo Bill (1846-1917). Il secondo pezzo musicale s'intitola "Giovane esploratore Tobia" ed è l'unico che non risulta scritto dal solo De Gregori, vede infatti anche la firma di Lucio Dalla. Il testo parla di un adolescente che, durante una gita, casualmente, diviene eroe. Originalissimo è "L'uccisione di Babbo Natale" in cui due personaggi dai nomi simbolici incontrano e uccidono Babbo Natale, che qui sembra impersonare l'ingiustizia (l'autore lo descrive infatti "carico di ferro e carbone", ovvero dei regali destinati ad alcuni bambini in particolare). "Disastro aereo sul Canale di Sicilia" è un allarmato ammonimento che nasce dalla situazione politica mondiale che era presente nell'anno in cui uscì il disco, con tensioni già da tempo in atto tra i paesi occidentali (Europa e Stati Uniti) e i paesi mediorientali africani e asiatici. L'ultimo brano del lato A s'intitola "Ninetto e la colonia" e possiede un ritmo ed una narrazione decisamente coinvolgenti, anche se il testo risulta quanto mai difficile da interpretare.
Primo brano del Lato B è "Atlantide", ed è sicuramente il più malinconico: anche in questo caso il testo non appare di limpida chiarezza interpretativa, ma ciò che conta è la notevole suggestione che senz'altro possiede, così come "Ipercarmela", qui s'intuisce che il luogo in cui si svolge la scena è una casa dove vive una coppia in attesa di avere una figlia il cui nome sarà Carmela. "Ultimo discorso registrato" è un altro pezzo inestricabile e di sicuro fascino, mentre "Festival" è la canzone dedicata da De Gregori al cantante Luigi Tenco, suicidatosi durante il Festival di Sanremo del 1967. Chiude questo memorabile album un brano stupendo: "Santa Lucia", che non molto tempo fa Lucio Dalla definì come una delle canzoni più belle in assoluto.
mercoledì 20 giugno 2012
Le canzoni dell'estate del 1977
Nell'estate del 1977 non era stato ancora coniato il termine "tormentone" riferito ad un pezzo di musica pop, ma è certo che così sarebbe stato definito "Ti amo" di Umberto Tozzi, visto che fu quello più ascoltato, dovunque e comunque, durante la stagione estiva ed anche oltre. Fu il primo grande successo del cantante piemontese che superò anche i confini nazionali, imponendosi addirittura negli Stati Uniti. Altre canzoni occuparono i posti più alti della Hit Parade in quei tre caldi mesi del '77, purtroppo non italiani, furono infatti: "I feel love" di Donna Summer, "Zodiac" di Roberta Kelly, "Rockollection" di Laurent Voulzy, "Ma Baker" dei Boney M e "Year of the cat" di Al Steawart; brani per lo più da discoteca, come pure, nella parte finale della stagione, "Tomorrow" di Amanda Lear. Su un gradino più in basso arrivò il successo di "'A canzuncella" degli Alunni del Sole, "Che dolce lei" della Bottega dell'Arte, "Conchiglia bianca" dei Cugini di Campagna e "Io canto e tu" di Gianni Bella. Verso la fine dell'estate scalarono la classifica dei dischi più venduti anche "L'angelo azzurro" di Umberto Balsamo, "Solo tu" dei Matia Bazar, "Profeta non sarò" di Demis Roussos e "Dammi solo un minuto" dei Pooh; mentre rimasero ai primi posti fino al mese di agosto canzoni che erano uscite in primavera come "Amarsi un po'" si Lucio Battisti, "A woman in love", rifacimento della celebre canzone americana interpretato da Adriano Celentano, e "Rocky" di Maynard Ferguson, colonna sonora dell'omonimo film con Sylvester Stallone. Infine è giusto ricordare che il brano più ballato di quella stagione fu "Don't let me be misunderstood" dei Santa Esmeralda. Ecco un elenco di canzoni dell'estate del 1977.
"'A canzuncella" - Gli Alunni del Sole
"A woman in love" - Adriano Celentano
"Amada mia, amore mio" - El Pasador
"Amarsi un po'" - Lucio Battisti
"Bella mia" - I Daniel Sentacruz Ensemble
"Big bisou" - Carlos
"Bimba" - Sandro Giacobbe
"Cavalcata solare" - Agorà
"Cerrone's paradise" - Cerrone
"Che dolce lei" - La Bottega dell'Arte
"Come to America" - Gibson Brothers
"Come va" - Drupi
"Conchiglia bianca" - I Cugini di Campagna
"Crazy water" - Elton John
"Dammi solo un minuto" - I Pooh
"Do it for me" - Jennifer
"Don't break away" - All Jam Stick
"Don't let me be misunderstood" - Santa Esmeralda
"Fiabe" - Loredana Berté
"Funky Funky" - Andrea Mingardi Supercircus
"Gelosia" - Mal
"Giorni" - Mina
"I feel love" - Donna Summer
"I miei giorni felici" - Santino Rocchetti
"If you leave me now" - Chicago
"Innocente tu" - Mino Reitano
"Io canto e tu" - Gianni Bella
"It takes two" - Claudja Barry & Ronnie Jones
"Ja ja allegria" - Orchestra Casadei
"L'angelo azzurro" - Umberto Balsamo
"Love in C minor" - Cerrone
"Ma Baker" - Boney M
"Maddalena" - Gianni Farè
"Magic fly" - Space
"Mai" - Giuni Russo
"Maledentro" - Tomstones
"Off Hodges" - James & Smith
"Oh me oh my goodbye" - Champagne
"Pietra su pietra" - Fred Bongusto
"Profeta non sarò" - Demis Roussos
"Ragazzina" - Luca D'Ammonio
"Rapsody in blu" - Walter Murphy
"Rock'n'Roll Medley" - Kim & The Cadillacs
"Rockollection" - Laurent Voulzy
"Rocky" - Maynard Ferguson
"Se io" - Giancarlo Silva
"Shesherazade" - Fenati
"Slowdown" - John Miles
"Soli noi" - Aries
"Solo tu" - I Matia Bazar
"Space art" - Onyx
"Stelle su di noi" - Gli Opera
"Super medley" - Chocolat's
"Ti amo" - Umberto Tozzi
"Tomorrow" - Amanda Lear
"Trans Europe Express" - Kraftwerk
"Un grido di gabbiani" - Anselmo Genovese
"Vierno" - Fausto Leali
"Voglia di morire" - I Panda
"Year of the cat" - Al Stewart
"Zodiacs" - Roberta Kelly
"'A canzuncella" - Gli Alunni del Sole
"A woman in love" - Adriano Celentano
"Amada mia, amore mio" - El Pasador
"Amarsi un po'" - Lucio Battisti
"Bella mia" - I Daniel Sentacruz Ensemble
"Big bisou" - Carlos
"Bimba" - Sandro Giacobbe
"Cavalcata solare" - Agorà
"Cerrone's paradise" - Cerrone
"Che dolce lei" - La Bottega dell'Arte
"Come to America" - Gibson Brothers
"Come va" - Drupi
"Conchiglia bianca" - I Cugini di Campagna
"Crazy water" - Elton John
"Dammi solo un minuto" - I Pooh
"Do it for me" - Jennifer
"Don't break away" - All Jam Stick
"Don't let me be misunderstood" - Santa Esmeralda
"Fiabe" - Loredana Berté
"Funky Funky" - Andrea Mingardi Supercircus
"Gelosia" - Mal
"Giorni" - Mina
"I feel love" - Donna Summer
"I miei giorni felici" - Santino Rocchetti
"If you leave me now" - Chicago
"Innocente tu" - Mino Reitano
"Io canto e tu" - Gianni Bella
"It takes two" - Claudja Barry & Ronnie Jones
"Ja ja allegria" - Orchestra Casadei
"L'angelo azzurro" - Umberto Balsamo
"Love in C minor" - Cerrone
"Ma Baker" - Boney M
"Maddalena" - Gianni Farè
"Magic fly" - Space
"Mai" - Giuni Russo
"Maledentro" - Tomstones
"Off Hodges" - James & Smith
"Oh me oh my goodbye" - Champagne
"Pietra su pietra" - Fred Bongusto
"Profeta non sarò" - Demis Roussos
"Ragazzina" - Luca D'Ammonio
"Rapsody in blu" - Walter Murphy
"Rock'n'Roll Medley" - Kim & The Cadillacs
"Rockollection" - Laurent Voulzy
"Rocky" - Maynard Ferguson
"Se io" - Giancarlo Silva
"Shesherazade" - Fenati
"Slowdown" - John Miles
"Soli noi" - Aries
"Solo tu" - I Matia Bazar
"Space art" - Onyx
"Stelle su di noi" - Gli Opera
"Super medley" - Chocolat's
"Ti amo" - Umberto Tozzi
"Tomorrow" - Amanda Lear
"Trans Europe Express" - Kraftwerk
"Un grido di gabbiani" - Anselmo Genovese
"Vierno" - Fausto Leali
"Voglia di morire" - I Panda
"Year of the cat" - Al Stewart
"Zodiacs" - Roberta Kelly
venerdì 15 giugno 2012
Le canzoni dell'estate del 1980
L'estate del 1980 vide, come protagonisti della musica pop italiana, cantanti già affermati e qualche giovanissimo talento. Furono infatti Alan Sorrenti con "Non so che darei", Adriano Celentano con "Il tempo se ne va" e Umberto Tozzi con "Stella stai", ovvero tre "veterani", a contendersi le prime posizioni della Hit Parade estiva; insieme al trio da includere anche la piacevole sorpresa rappresentata da Gianni Togni che con l'ottimo brano intitolato "Luna" ottenne un notevole successo, così come Miguel Bosé, che col suo "Olympic games" trionfò anche al Festivalbar. Buoni risultati anche per Donatella Rettore con "Kobra" e per i Pooh con "Canterò per te"; per Roberto Soffici e per Gianni Bella, rispettivamente interpreti di "Io ti voglio tanto bene" e di "Dolce uragano", si trattò di graditi ritorni in auge dopo qualche anno di assenza. Tra i cantautori che spopolarono durante l'estate dell'80 spiccano i nomi di Edoardo Bennato e di Renato Zero: il primo stupì il pubblico della musica leggera presentando due Lp in poco tempo ed ottenendo risultati esaltanti di vendite con entrambi; il secondo s'impose nell'ultima parte della stagione estiva con "Amico". Tra i cantanti stranieri impossibile dimenticare le affermazioni di Dan I con "Monkey chop", dei Rockets con "Galactica" e dei Blondie con "Call me". Giusto anche menzionare l'ottima canzone di Alice: "Il vento caldo dell'estate", scritta da Franco Battiato e Giusto Pio.
"Amico" - Renato Zero
"Baciami" - Marcella
"Brass in pocket" - Pretenders
"Buonanotte buonanotte" - Mina
"Call me" - Blondie
"Cambierò cambierai" - Alex Damiani
"Canterò per te" - I Pooh
"Cantilena" - Gli Alunni del Sole
"Cherchez pas" - Madleen Kane
"Controllo totale" - Anna Oxa
"Credo" - Demis Roussos
"Dolce uragano" - Gianni Bella
"Ehi ci stai?" - Goran Kuzminac
"Facciamo pace" - Fred Bongusto
"Firenze (canzone triste)" - Ivan Graziani
"Funky town" - Lipps Inc.
"Galactica" - Rockets
"Harmony" - Uropa
"Il tempo se ne va" - Adriano Celentano
"Il vento caldo dell'estate" - Alice
"In alto mare" - Loredana Berté
"Innamorarsi" - Ornella Vanoni
"Innamorati" - Toto Cutugno
"Io ti voglio tanto bene" - Roberto Soffici
"Is it it?" - Peter Jacques Band
"Italian sinfonia" - Matia Bazar
"Kobra" - Rettore
"Let's do it again" - Ronnie Jones
"Living on the frontline" - Eddy Grant
"Luna" - Gianni Togni
"Ma va" - Cristiano Malgioglio
"Many kisses" - Krisma
"Marta, Marta" - Ciro Sebastianelli
"Monkey chop" - Dan I
"Mother's love" - Macho II°
"Non l'hai mica capito" - Vasco Rossi
"Non mi lasciare mai" - Adriano Pappalardo
"Non so che darei" - Alan Sorrenti
"Notti d'agosto" - Loretta Goggi
"Nun me scuccià" - Pino Daniele
"Olympic games" - Miguel Bosé
"Over you" - Roxy Music
"Prendimi fratello" - Alberto Fortis
"Psyco chicken" - The Fools
"Raccogli le nuvole" - Le Orme
"Ratatam pum pum" - Franco Fanigliulo
"Rio de Janeiro" - Marcella
"Rosa" - Nada
"S. O. S." - Dee D. Jackson
"S-Beat" - Gino Soccio
"Santa Maria" - Oliver Onions
"Scene da un amore" - Riccardo Fogli
"Segui me" - Maurizio Fabrizio
"Sei come un juke-box" - Edoardo Bennato
"Sei una bomba" - Viola Valentino
"Si può fare" - PFM
"Sono solo canzonette" - Edoardo Bennato
"Stella stai" - Umberto Tozzi
"Te ne vai" - Michele Pecora
"The lion sleep tonight" - The Passengers
"Ti amerò" - Miguel Bosé
"Ti chiami Africa" - Enzo Avallone
"Ti voglio amare" - Jocelyn
"Vivo da re" - I Decibel
"Amico" - Renato Zero
"Baciami" - Marcella
"Brass in pocket" - Pretenders
"Buonanotte buonanotte" - Mina
"Call me" - Blondie
"Cambierò cambierai" - Alex Damiani
"Canterò per te" - I Pooh
"Cantilena" - Gli Alunni del Sole
"Cherchez pas" - Madleen Kane
"Controllo totale" - Anna Oxa
"Credo" - Demis Roussos
"Dolce uragano" - Gianni Bella
"Ehi ci stai?" - Goran Kuzminac
"Facciamo pace" - Fred Bongusto
"Firenze (canzone triste)" - Ivan Graziani
"Funky town" - Lipps Inc.
"Galactica" - Rockets
"Harmony" - Uropa
"Il tempo se ne va" - Adriano Celentano
"Il vento caldo dell'estate" - Alice
"In alto mare" - Loredana Berté
"Innamorarsi" - Ornella Vanoni
"Innamorati" - Toto Cutugno
"Io ti voglio tanto bene" - Roberto Soffici
"Is it it?" - Peter Jacques Band
"Italian sinfonia" - Matia Bazar
"Kobra" - Rettore
"Let's do it again" - Ronnie Jones
"Living on the frontline" - Eddy Grant
"Luna" - Gianni Togni
"Ma va" - Cristiano Malgioglio
"Many kisses" - Krisma
"Marta, Marta" - Ciro Sebastianelli
"Monkey chop" - Dan I
"Mother's love" - Macho II°
"Non l'hai mica capito" - Vasco Rossi
"Non mi lasciare mai" - Adriano Pappalardo
"Non so che darei" - Alan Sorrenti
"Notti d'agosto" - Loretta Goggi
"Nun me scuccià" - Pino Daniele
"Olympic games" - Miguel Bosé
"Over you" - Roxy Music
"Prendimi fratello" - Alberto Fortis
"Psyco chicken" - The Fools
"Raccogli le nuvole" - Le Orme
"Ratatam pum pum" - Franco Fanigliulo
"Rio de Janeiro" - Marcella
"Rosa" - Nada
"S. O. S." - Dee D. Jackson
"S-Beat" - Gino Soccio
"Santa Maria" - Oliver Onions
"Scene da un amore" - Riccardo Fogli
"Segui me" - Maurizio Fabrizio
"Sei come un juke-box" - Edoardo Bennato
"Sei una bomba" - Viola Valentino
"Si può fare" - PFM
"Sono solo canzonette" - Edoardo Bennato
"Stella stai" - Umberto Tozzi
"Te ne vai" - Michele Pecora
"The lion sleep tonight" - The Passengers
"Ti amerò" - Miguel Bosé
"Ti chiami Africa" - Enzo Avallone
"Ti voglio amare" - Jocelyn
"Vivo da re" - I Decibel
domenica 10 giugno 2012
La Schola Cantorum
Tra i migliori gruppi di musica pop degli anni '70 è impossibile non includere la "Schola Cantorum", nata nel 1973, composta da ben dodici voci soliste: Marina Arcangeli, Alberto Cheli, Edoardo De Angelis, Maria Giovanna De Franco, Aldo Donati, Kiko Fusco, Mimi Gates, Gianna Giovannini, Luisella Mantovani, Julie Poulton, Annie Robert, Eddy Viola; Alcuni di loro avevano già alle spalle alcuni dischi pubblicati (De Angelis e Viola), delle partecipazioni ad importanti recite teatrali (Donati) e dei prestigiosi concorsi canori vinti (Arcangeli). L'ideatore del gruppo, Ennio Melis, pensò di riunire questi cantanti per fargli interpretare alcuni brani celebri di cantautori emergenti che all'epoca (la metà degli anni '70) lavoravano per la RCA. Nacque così, nel 1975, il primo Lp della Schola Cantorum: "Coromagia" che ebbe un discreto successo di pubblico e che comprendeva rifacimenti di canzoni di De Gregori, Venditti, Cocciante e Baglioni, oltre ad una bella canzone, "Lella", il cui coautore era uno dei componenti: Edoardo De Angelis. Sempre nel 1975 il gruppo fece uscire un secondo 33 giri: "Le tre campane", che brilla soprattutto per la canzone che dà il titolo all'album, rifacimento in italiano della celeberrima "Les tres cloches", interpretata magistralmente a suo tempo da Edith Piaf; sempre nel medesimo disco è da segnalare la stupenda cover di "Annie's song", brano del cantautore americano John Denver di cui la Schola Cantorum inventa una ottima rielaborazione dal titolo "Caterina". Nel 1976 esce "Coromagia vol. 2", altro album molto interessante con rifacimenti di brani come "La luna" di Angelo Branduardi, "Questa sporca vita" di Paolo Conte, "Campo de' fiori" di Antonello Venditti e "Silvia" di Renzo Zenobi; molto bella è anche la canzone che partecipò in quell'anno al Festivalbar: "La mia musica". Nel 1977 il gruppo cominciò decisamente a perdere colpi e, malgrado i buoni successi ottenuti con alcuni 45 giri ("Il mio amore" e "La montanara" entrambi del 1978), il successivo Lp: "il mondo in tasca", pubblicato nel 1980, non fu certo all'altezza dei primi album, presentando delle scelte poco felici, come l'idea di riarrangiare in chiave folk il famoso "Inno alla gioia" di Beethoven. Nel frattempo alcuni componenti del gruppo erano andati via, particolarmente doloroso era stato, nel 1977, l'abbandono di Edoardo De Angelis; quindi sia Alberto Cheli che Aldo Donati iniziarono a incidere dischi in proprio. Nel 1981 il gruppo era praticamente sciolto e fu inutile il tentativo di ricrearlo nel 1984 in occasione del Festival di Sanremo.
giovedì 7 giugno 2012
Le canzoni dell'estate 1979
Anche l'estate del '79, come la precedente, offrì moltissime occasioni ai numerosi cantanti di musica pop che pubblicarono i loro dischi in quel preciso periodo dell'anno, di esibirsi davanti al pubblico, fosse esso radiotelevisivo o non. Tra giugno e settembre infatti si svolsero concorsi, serate, trasmissioni e spettacoli che, com'era d'uopo in quegli anni, avevano come protagonisti i cantanti. Musicalmente parlando, fu quella del '79, un'estate di ritorni: da Umberto Tozzi a Adriano Celentano, da Anna Oxa a Patty Pravo, dagli Alunni del Sole ai Pooh, furono infatti molti a riproporsi con nuove canzoni dopo i successi ottenuti nella stessa stagione un anno prima. Ebbene in quella calda, lontana estate la fortuna sorrise ancora una volta a Umberto Tozzi che con Gloria ottenne riconoscimenti anche oltre i confini nazionali; più di lui però scalarono la vetta della Hit Parade italiana Alan Sorrenti con Tu sei l'unica donna per me e Adriano Celentano con Soli: Sorrenti può ben definirsi il trionfatore dell'estate '79, visto che si affermò anche al Festivalbar, mentre Celentano ancora una volta riuscì a confermarsi quale inossidabile numero uno della canzone italiana. Ottimi risultati di vendite e di gradimento in quell'estate ottennero anche altre canzoni come Ricominciamo di Adriano Pappalardo, Forse di Pupo, Balla di Umberto Balsamo e Io sono vivo dei Pooh. Anche due donne raggiunsero i primi posti delle classifiche: Loredana Berté con E la luna bussò e Donatella Rettore con Splendido splendente. Tra gli artisti internazionali si imposero Miguel Bosé con Super superman e i Twings (guidati da Paul McCartney) con Goodnight tonight. Caso anomalo fu quello di Lucio Dalla, che propose, in quella stagione, il suo nuovo Lp intitolato, appunto: "Lucio Dalla", il quale ottenne un grandissimo successo. Pur se la sua bellissima L'anno che verrà (presente nell'album citato) fu tra le canzoni più ascoltate di quei mesi, non uscì mai in versione 45 giri. Ecco infine un elenco di canzoni dell'estate 1979.
"15 bambini" - Eugenio Finardi
"Ahi, Maria" - Rino Gaetano
"Albachiara" - Vasco Rossi
"Angelo blu" - Gepy & Gepy
"Autostop" - Patty Pravo
"Backdoor man" - Giants
"Balla" - Umberto Balsamo
"Bella d'agosto" - Walter Foini
"Blu" - Sandro Giacobbe
"Boogie wonderland" - Earth Wind and Fire
"C'è mancato poco" - Leano Morelli
"Cavalli alati" - Alberto Cheli
"Chiquitita" - Abba
"Cieli blu" - Pino Crucitti
"Comprami" - Viola Valentino
"Danza" - Mia Martini
"Di più" - Amedeo Minghi
"Dimenticare" - Roberto Soffici
"Dolce più dolce" - Nada
"Donna meccanica" - Lina Savonà
"E la luna bussò" - Loredana Berté
"E salutala per me" - Raffaella Carrà
"Electric delights" - Rocks
"Era lei" - Michele Pecora
"Fine di un viaggio" - Le Orme
"Forse" - Pupo
"Gelato al limon" - Paolo Conte
"Gloria" - Umberto Tozzi
"Goodnight tonight" - The Wings
"Hot stuff" - Donna Summer
"I ragazzi italiani" - Ron
"I who have nothing" - Sysvester
"Il pagliaccio azzurro" - Anna Oxa
"Il tocco dell'amore" - Demis Roussos
"Io sono vivo" - I Pooh
"Io, tu, noi" - Daniel Sentacruz Ensamble
"Je so pazzo" - Pino Daniele
"L" - Vincenzo Spampinato
"L'amore è quando non c'è più" - Euro Cristiani
"L'anno che verrà" - Lucio Dalla
"L'avventura" - La Bottega dell'Arte
"L'era del cinghiale bianco" - Franco Battiato
"Lady anima" - Marcella
"Lady night" - Patrick Juvet
"Logical song" - Supertramp
"Lunedì" - Fred Bongusto
"Malgrado te malgrado noi" - Limousine
"Maria Maddalena" - Extra
"Milano e Vincenzo" - Alberto Fortis
"My sweet Louise" - Ironhorse
"Oh oh oh" - Faust'O
"Per" - Le Ciliegie Amare
"Piano piano" - I Santarosa
"Portami a ballare" - Peppino Di Capri
"Ragazzo facile" - Laura Luca
"Ricominciamo" - Adriano Pappalardo
"Ring my bell" - Anita Ward
"Sentimento" - I Dik Dik
"Soli" - Adriano Celentano
"Splendido splendente" - Donatella Rettore
"Stumblin' in" - Suzi Quatro & Chris Norman
"Super superman" - Miguel Bosé
"Taranté" - Gli Alunni del Sole
"Teneramente" - I Panda
"The whip" - Asha Puthli
"Tocca a me" - Beppe Cantarelli
"Tu non sei" - Mino Verniaghi
"Tu sei l'unica donna per me" - Alan Sorrenti
"Un'altra estate" - I Collage
"Voglio l'anima" - Toto Cutugno
"15 bambini" - Eugenio Finardi
"Ahi, Maria" - Rino Gaetano
"Albachiara" - Vasco Rossi
"Angelo blu" - Gepy & Gepy
"Autostop" - Patty Pravo
"Backdoor man" - Giants
"Balla" - Umberto Balsamo
"Bella d'agosto" - Walter Foini
"Blu" - Sandro Giacobbe
"Boogie wonderland" - Earth Wind and Fire
"C'è mancato poco" - Leano Morelli
"Cavalli alati" - Alberto Cheli
"Chiquitita" - Abba
"Cieli blu" - Pino Crucitti
"Comprami" - Viola Valentino
"Danza" - Mia Martini
"Di più" - Amedeo Minghi
"Dimenticare" - Roberto Soffici
"Dolce più dolce" - Nada
"Donna meccanica" - Lina Savonà
"E la luna bussò" - Loredana Berté
"E salutala per me" - Raffaella Carrà
"Electric delights" - Rocks
"Era lei" - Michele Pecora
"Fine di un viaggio" - Le Orme
"Forse" - Pupo
"Gelato al limon" - Paolo Conte
"Gloria" - Umberto Tozzi
"Goodnight tonight" - The Wings
"Hot stuff" - Donna Summer
"I ragazzi italiani" - Ron
"I who have nothing" - Sysvester
"Il pagliaccio azzurro" - Anna Oxa
"Il tocco dell'amore" - Demis Roussos
"Io sono vivo" - I Pooh
"Io, tu, noi" - Daniel Sentacruz Ensamble
"Je so pazzo" - Pino Daniele
"L" - Vincenzo Spampinato
"L'amore è quando non c'è più" - Euro Cristiani
"L'anno che verrà" - Lucio Dalla
"L'avventura" - La Bottega dell'Arte
"L'era del cinghiale bianco" - Franco Battiato
"Lady anima" - Marcella
"Lady night" - Patrick Juvet
"Logical song" - Supertramp
"Lunedì" - Fred Bongusto
"Malgrado te malgrado noi" - Limousine
"Maria Maddalena" - Extra
"Milano e Vincenzo" - Alberto Fortis
"My sweet Louise" - Ironhorse
"Oh oh oh" - Faust'O
"Per" - Le Ciliegie Amare
"Piano piano" - I Santarosa
"Portami a ballare" - Peppino Di Capri
"Ragazzo facile" - Laura Luca
"Ricominciamo" - Adriano Pappalardo
"Ring my bell" - Anita Ward
"Sentimento" - I Dik Dik
"Soli" - Adriano Celentano
"Splendido splendente" - Donatella Rettore
"Stumblin' in" - Suzi Quatro & Chris Norman
"Super superman" - Miguel Bosé
"Taranté" - Gli Alunni del Sole
"Teneramente" - I Panda
"The whip" - Asha Puthli
"Tocca a me" - Beppe Cantarelli
"Tu non sei" - Mino Verniaghi
"Tu sei l'unica donna per me" - Alan Sorrenti
"Un'altra estate" - I Collage
"Voglio l'anima" - Toto Cutugno
mercoledì 6 giugno 2012
"L'orso bruno" di Antonello Venditti
"L'orso bruno" è stato il primo album pubblicato da Antonello Venditti nel 1973 (se si esclude "Theorius campus", disco dell'anno precedente che conteneva canzoni di Venditti e di Francesco De Gregori, non esclusi brani in cui i due cantautori cantano insieme). Seppure non riscosse il successo di altri, futuri album del cantante romano, è da considerarsi tra i suoi migliori per la qualità degli otto brani che lo compongono. Il primo pezzo che si può ascoltare s'intitola "E li ponti so' soli", è una canzone in romanesco molto accorata e malinconica: parla di una povera anziana che abita sul lungotevere di Roma e che ha avuto una vita molto difficile, irta di difficoltà e di amarezze; ora si trova ad affrontare la vecchiaia in completa solitudine, i suoi soli amici sono infatti i gatti, gli unici che la apprezzino perchè da lei ricevono il cibo quotidiano. È una vita e una storia facilmente ritrovabile anche ai giorni nostri, poichè oggi come quarant'anni fa gli anziani spesso si ritrovano soli, abbandonati e dimenticati da una società troppo intenta ad occuparsi di altre cose, piuttosto che pensare a loro, i quali spesso divengono gli ultimi elementi nella scala sociale. Bella è anche la seconda canzone dal ritmo incalzante che ha titolo "L'uomo di pane"; difficile capire chi sia o chi rappresenti costui, ma risulta evidente che "l'uomo di pane" è una vittima della società ingiusta, individuo sottoposto anche a torture fisiche per essersi opposto al volere di qualcuno. Molto tenera la terza canzone di questo album: "L'ingresso della fabbrica": l'argomento è ben spiegato dal titolo e la protagonista è una operaia con le sue amiche, il suo amore e la sua vita di tutti i giorni; anche qui, come in "E li ponti so' soli" si respira un'aria decisamente malinconica. "Lontana è Milano", quarto brano dell'LP, ritengo che sia una delle migliori canzoni di Venditti in assoluto; tratta l'annoso problema dell'emigrazione che in quel lontano 1973 era ancora un problema attualissimo in Italia. In particolare il testo della canzone dà voce a coloro che furono costretti ad abbandonare il meridione per cercare un posto di lavoro (spesso malpagato) al nord della penisola italiana, sognando perpetuamente il ritorno alle proprie terre. Il lato A di "L'orso bruno" si chiude con la canzone che dà il titolo all'intero album, molto poetica ed intensa. Il lato B si apre con la lunghissima "Il mare di Jan", storia del traviamento di Jan Silbeling, un uomo che dopo la morte del padre non dà retta alle ultime importanti raccomandazioni del povero genitore e sceglie la strada sbagliata ovvero quella della ricchezza facile e della corruzione. Qui si notano diversi riferimenti ad un misticismo particolarmente in voga tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. "Dove", che segue il brano iniziale, è la più disperata tra le canzoni presenti nell'album: una sorta di itinerario spleenico del protagonista, che è completamente devastato dalla noia e dalla percezione di totale insensatezza della vita. L'ultimo brano s'intitola "Sottopassaggio" e parla del quotidiano incontro tra due uomini in un sottopassaggio cittadino: il primo è colui che parla dell'evento, passante che giornalmente, magari per ritornare a casa, fa la strada consueta e s'imbatte nel secondo, un povero cieco che si guadagna da vivere suonando il violino per strada e chiedendo in cambio qualche moneta.
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